CULTURA: LA GENTE

Pochi posti al mondo isolati dalla loro madrepatria, hanno saputo conservare per 250 anni,
cultura, abitudini e dialetto della terra d'origine, la Liguria (Pegli -Genova-), come a
Carloforte.

Questa originalità è motivo di interesse non solo per la Liguria, ma anche per gli studiosi di
tradizioni popolari.

Il carattere allegro dei Tabarkini si rivela sopratutto in Carnevale, quando nel cine-teatro
Cavallera si tengono veglioni danzanti che durano fino all'alba, nelle serenate nei carruggi,
nelle chiacchere in piazza, nel fare casciandra con gli amici.

Il tipico "arco arabesco" nel centro storico
Maestro d'ascia al lavoro

A Carloforte è possibile trovare nel lavoro dei pescatori, dei naviganti, dei maestri d'ascia
(elogiati dall'Ammiraglio Nelson nel suo diario di bordo, dopo una sosta nel porto per
riparare alcune navi della sua flotta), lo spirito più autentico di forti tradizioni conservate
con zelo.

Il meglio di quest'isola lo si coglie in primavera, a principio o fine dell'estate, quando
Carloforte riesce a dare quello che meglio sa offrire: tranquillità, cibi genuini, mare,
tradizioni popolari e un'accoglienza sincera fatta di gesti quotidiani, vissuta come in
famiglia.

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