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Onore
ai caduti
Nel 1950,
a ostilità concluse, la Marina militare italiana decide di
onorare i caduti che riposano a Mahon. Le salme vengono composte
in un nuovo monumento di marmo dello scultore Armando D'Abrusco.

La
tomba dei marinai della "Roma" a Mahon
Novella
Fortuna partecipa alla cerimonia il 29 settembre. Agli occhi degli
ufficiali italiani giunti a Mahon per assistere alla cerimonia quella
donna piccola già avanti negli anni di cui tanto hanno sentito
parlare in Italia sembrò, sotto il profilo morale, un gigante
e le parole dell'ammiraglio Ferrante Capponi ne dettero conferma:
<<Vi è una persona in Mahon
alla quale noi dobbiamo molta gratitudine: la signora Fortuna Novella.
Essa ha svolto in passato una preziosa opera di assistenza ai nostri
equipaggi e dimostra tuttora verso i caduti che sono qui sepolti
una cura pia ed amorevole della quale è soltanto capace un'anima
nobile e generosa mossa da amor patrio e carità cristiana>>.
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"Nonno
Guido"
Così viene chiamato ancora oggi dalla figlia e dai
nipoti il sergente maggiore Capo cannoniere RIGONI Guido,
imbarcato sull'incrociatore "Attilio Regolo" e internato
a Port Mahon dal 1943 al 1945.
Ritornò in famiglia alla fine della guerra. Il ritorno
durò "il tempo di un soffio di vento".
La nascita della figlia Maria Antonia, poi, dopo 29 giorni,
la "Sua nuova partenza, questa volta per un porto senza
ritorno".
Era l'anno 1948. |
Riconoscimenti
in Patria
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