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Le
celebrazioni del 25 aprile 2001 a Carloforte
(intitolazione banchina portuale a Fortuna Novella)
Prende
la parola ora il Signor Sindaco della Città di Carloforte,
Signor Francesco Granara.

Il
Sindaco di Carloforte
Picchetto attenti!
Picchetto riposo!
Signor
Prefetto, Signor Ammiraglio, Reverendissimi Monsignori, Signor Sindaco
di Mahon, Autorità.
Sono sicuro
di interpretare in questo significativo momento il pensiero di tutti
i miei concittadini nell'esprimere, a nome del Consiglio comunale
e mio personale, il benvenuto della Città di Carloforte a
tutti i presenti.
Quando
alcuni mesi orsono il Comandante del Porto di Carloforte, Tenente
di vascello Filippo Marini mi suggerì di intitolare alcune
strutture portuali prive di nome e quando il nostro concittadino
Antonio Cipollina, con una appassionata ricerca storica mi propose
di intitolare questa nuova banchina alla nobile figura di Fortuna
Novella, figlia di Carloforte e caduta, forse per indifferenza,
in un ingiusto oblio, ho accolto con entusiasmo le proposte presentandole
alla Giunta comunale e ricevendone unanime consenso.
In
pari tempo la Giunta ha anche manifestato parere favorevole all'intitolazione
degli altri due moli ad Agostino Tagliafico, che guidò e
condusse i primi tabarkini a San Pietro e a San Pietro stesso, patrono
dell'isola.
L'iniziativa
assume valore ancor più significativo per la autorevole presenza
dello Stato Maggiore della Marina Militare Italiana, qui rappresentato
nella persona dell'Ammiraglio Giancarlo Porchiazzo, al quale va
dato atto non solo della sincera e pronta condivisione dell'iniziativa
ma anche dell'impegno profuso alla riuscita della manifestazione
in termini organizzativi ed operativi.
Alle
nuove generazioni il nome di Fortuna Novella e le vicende di cui
noi oggi onoriamo la memoria storica sfuggono sia per la vetustà
dei fatti sia, come avanti accennato, forse a nostre dimenticanze
o indifferenze per cui non siamo riusciti, probabilmente, a trasmettere
ai giovani il valore della sua nobile figura.
Oggi che il suo nome balza giustamente alla verità. Mi piace
soffermarmi su un concetto importante.
Fortuna Novella, nata a Carloforte nel 1880 è stata educata
dalla sua dignitosa famiglia a quello spirito di concordia e solidarietà
che ha contraddistinto gli albori della società carlofortina.
Esempio di carità cristiana, di innato senso di altruismo
già manifestati nella sua vita civile a Carloforte Fortuna
Novella, con lo sposo spagnolo, i genitori e il fratello, partita
nel 1909 da questa nostra generosa terra di Sardegna per la nobile
Spagna, per la città di Mahon , nell'isola di Minorca, ha
portato con sé questi valori di vita in un paese dal profondo
senso religioso, cattolicissimo, trovandovi quindi terreno fertile
per farsi stimare ed amare dagli abitanti dell'ospitale Mahon a
riprova che quando i valori sono culturalmente comuni uniscono anche
popoli diversi.
Le guerre, la distruzione generano il male; l'essere umano è
spesso innocentemente preda del dolore e della morte. Gli avvenimenti
distruttivi sconvolgono l'ordine morale e l'equilibrio delle coscienze,
trasformando il naturale bisogno di concorde solidarietà
e di pace in incontrollabili istinti di barbarie.
Ma, pur nella tragicità delle vicende umane, basta una piccola
scintilla di Bene per sconfiggere le fosche nebbie della distruzione
e delle sconfitte morali.
Ebbene Fortuna Novella è stata per quei 1800 marinai e per
noi lo è oggi, quella piccola stilla di luce che ha irradiato,
in quel tragico periodo storico, speranza e fede nel misterioso
intervento della Provvidenza cui basta una piccola, umile creatura
per incendiare di carità e di pace le sofferenze umane.
Poca favilla, gran fiamma seconda, dice il Sommo Poeta.
Onore a Fortuna Novella, prescelta, felice vittima della provvidenza!
Oggi, da questa marina, Mamma Mahon ci illuminerà la via,
desterà quei sentimenti di solidarietà e di materno
affetto che soltanto una madre, traboccante d'amore, può
affidare ai propri figli.
Da oggi, osservando questo marmo e questa bellissima passeggiata,
Fortuna, sarai sempre con noi e con le generazioni che ci seguiranno.
Bentornata a Carloforte, Mamma Mahon.
Voglio
concludere con i doverosi ringraziamenti.
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Allo stato Maggiore della Marina Militare, qui rappresentato dall'Ammiraglio
Giancarlo Porchiazzo:
- A S.E. il Prefetto di Cagliari, all'Ordinario Militare vicario
per l'Italia e al nostro Vescovo diocesano per averci onorato della
loro presenza;
- Alle Autorità Militari, Religiose e Civili intervenute;
- Al Sindaco e al Vicesindaco di Mahon che testimoniano con noi
il valore di Fortuna Novella;
- Al Capitano di Fregata Marco Novella che dall'alto suo ufficio
di Bruxelles ci ha aiutato non poco alla realizzazione del progetto;
- Alle Associazioni d'Arma intervenute;
- Ai nipoti spagnoli ed ai parenti carlofortini qui presenti;
- Al Genio Civile Opere Marittime di Cagliari per aver gentilmente
offerto questi bellissimi arredi che fanno da cornice alle delicate
targhe commemorative;
- Alla Saremar che ha professionalmente accolto per prima i nostri
Ospiti;
- Ai media per la informazioni offerte;
- Ai rappresentanti di Cagliari dell'Associazione Filatelica Nazionale;
- Al Club Modellismo Storico di Cagliari;
- All'Ente Poste Italiane;
- A quanti, privati o Associazioni, hanno contribuito alla riuscita
della manifestazione.
- A tutti voi, miei concittadini presenti e a tutti i graditi ospiti
di Carloforte.
Un particolare ringraziamento al nostro concittadino
Antonio Cipollina per essersi fatto carico della ricerca storica
su Fortuna Novella e dell'organizzazione, a tutti i livelli, di
questa significativa cerimonia.
Infine
al Tenente di vascello Filippo Marini che, nello spirito della perfetta
collaborazione instaurata da tempo tra l'Amministrazione Civica
e l'Ufficio Circondariale Marittimo nella gestione della cosa comune,
ha ancora una volta offerto l'opportunità di costruire qualcosa
di utile, di significativo, di duraturo.
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